Cremazione

Sotto il profilo igenico ed ecologico, la cremazione evita il propagarsi di malattie, d'infezioni e di epidemie che possono avere origine dalle salme sepolte e non causa, ovviamente, alcun inquinamento delle acque che filtrano attraverso i campi di sepolture dei Cimiteri. 

E' una pratica nota fin dalla preistoria e dai popoli più evoluti come ad esempio i Greci ed i Romani.

Con il progresso dei popoli, le pire sono state sostituite dai forni crematori che, attraverso modifiche e miglioramenti tecnologici, sono giunti alla perfezione dei giorni nostri.

La cremazione è un rito uguale per tutti, il quale evita il triste disfacimento dei corpi.

 

Inoltre, costa molto meno di una normale tumulazione in loculi cimiteriali od in tombe di famiglia, in quanto il volume delle urne cinerarie è notevolmente inferiore rispetto a quello dei feretri.

La cremazione è entrata ufficialmente nel nostro ordinamento giuridico, con la Legge Sanitaria del 1888, ma si è affermata soprattutto ad opera di società di volontariato, che già in quel periodo erano sorte in varie città d'Italia con il nome di "Società per la Cremazione".

La SO.CREM, Società Genovese di Cremazione, sia per natura giuridica di Ente Morale, sia per dettato istituzionale, non si prefigge alcun scopo di lucro ma persegue solo l'ideale di promuovere il Rito della Cremazione e di realizzarne lo svolgimento.

Il feretro, giunto al Cimitero Monumentale di Staglieno, viene collocato provvisoriamente nella Cripta riservata ai cremandi. Successivamente lo stesso feretro è prelevato dai nostri operatori che effettuano il trasferimento dalla stessa Cripta all'Ara Crematoria, non più - come un tempo - ma con autofunebri Mercedes. Aggiungasi che la surriferita Cripta è stata completamente restaurata ad opera della SO.CREM.